L’Ipamorelin è un pentapeptide sintetico, fornito ad alta purezza (≥ 99% HPLC) e destinato solo alla ricerca di laboratorio (RUO). Se dovessimo riassumerlo in una parola, sarebbe selettività. A differenza dei secretagoghi più vecchi, colpisce il suo bersaglio con un profilo pulito, e questo lo ha reso lo strumento preferito quando serve un’attivazione mirata del recettore senza troppe variabili di contorno. Ogni lotto arriva con il suo certificato di analisi (COA), che documenta purezza e identità, per risultati riproducibili negli esperimenti in vitro.
Scheda tecnica dell’Ipamorelin
Qui sotto i parametri chimico-fisici dell’Ipamorelin, utili per impostare gli esperimenti e gestire il materiale in laboratorio.
| Numero CAS | 170851-70-4 |
| Formula molecolare | C38H49N9O5 |
| Massa molare | 711,87 g/mol |
| Bersaglio / Classe | Agonista selettivo del recettore GHS-R1a, secretagogo dell’ormone della crescita |
| Purezza (HPLC) | ≥ 99% |
| Conferma identità | LC-MS |
| Emivita | Circa 2 ore nei modelli sperimentali |
| Forma | Liofilizzato sterile |
| Confezioni | 2 mg, 5 mg, 10 mg, 25 mg, 50 mg |
| Solubilità | Solubile in acqua batteriostatica e in soluzioni acquose sterili |
| Conservazione | −20 °C, al riparo da luce e umidità |
Descrizione tecnica: che cos’è l’Ipamorelin
La sequenza è Aib-His-D-2-Nal-D-Phe-Lys-NH2, ed è stata disegnata apposta per essere un agonista molto selettivo del recettore dei secretagoghi dell’ormone della crescita, il GHS-R1a. La differenza con i secretagoghi di prima generazione è proprio qui. Nei modelli sperimentali l’Ipamorelin stimola la via del GHS-R1a senza andare a disturbare più di tanto le altre vie ormonali collegate. Questo profilo pulito è quello che lo rende prezioso negli studi dove conta isolare una sola variabile.
C’è anche un vantaggio di robustezza. La molecola porta residui non naturali, tra cui l’acido amminoisobutirrico (Aib) e la 2-naftilalanina, e questi le danno stabilità strutturale e resistenza alla degradazione. Tradotto: regge bene nei protocolli di laboratorio che vanno per le lunghe.
Ricostituzione dell’Ipamorelin: dosaggio e protocolli di ricerca
Ricostituire l’Ipamorelin liofilizzato va fatto con solventi sterili e una tecnica attenta, perché il pentapeptide va preservato. Per calcolare con precisione il volume di solvente in base alla madre che vuoi ottenere c’è il calcolatore delle diluizioni, che ti agevola la preparazione delle aliquote. Il solvente va aggiunto piano lungo la parete della fiala, e la dissoluzione si favorisce con una rotazione delicata, mai con agitazione vigorosa.
| Solvente | Acqua batteriostatica o acqua sterile per uso di laboratorio |
| Concentrazione madre tipica | 1–5 mg/mL |
| Agitazione | Rotazione lenta, senza formare schiuma |
| Stoccaggio a +4 °C | Soluzione ricostituita per uso a breve termine |
| Stoccaggio a −80 °C | Aliquote per conservazione prolungata |
| Cicli congelamento/scongelamento | Da ridurre al minimo; preferire aliquote monouso |
| Stabilità liofilizzato | Elevata a −20 °C se sigillato e protetto dall’umidità |
Meccanismo d’azione dell’Ipamorelin nei modelli sperimentali
Nei sistemi di laboratorio l’Ipamorelin agisce da agonista selettivo del recettore GHS-R1a. Si lega al recettore e attiva una segnalazione mediata dalle proteine G, con mobilizzazione del calcio dentro le cellule ipofisarie modello. La particolarità, di nuovo, è la selettività: nei modelli l’attivazione è mirata, con un’interferenza minima sulle vie ormonali che non c’entrano. Ed è per questo che funziona così bene come modello quando l’obiettivo è studiare in isolamento la farmacologia del recettore dei secretagoghi.
| Recettore bersaglio | GHS-R1a (agonismo selettivo) |
| Via di segnalazione | Proteine G, mobilizzazione del calcio intracellulare |
| Selettività | Elevata, con profilo pulito nei modelli sperimentali |
| Distretti di espressione modello | Ipofisi e ipotalamo |
Ambiti di ricerca dell’Ipamorelin
L’Ipamorelin è usatissimo negli studi sui secretagoghi selettivi e sulla farmacologia del recettore GHS-R1a. Proprio la sua selettività lo rende lo strumento di elezione per i modelli in vitro che chiedono un’attivazione recettoriale mirata. Negli studi combinati viene spesso affiancato ad analoghi del fattore di rilascio, come il CJC-1295 DAC, per vedere come dialogano la via del GHS-R1a e quella del GHRH nei modelli di secrezione.
| Studi recettoriali | Caratterizzazione selettiva del GHS-R1a |
| Ricerca neuroendocrina | Regolazione mirata della secrezione ormonale in vitro |
| Studi combinati | Interazione con analoghi della via del GHRH |
| Modelli di stabilità | Resistenza strutturale dei residui non naturali |
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Domande frequenti sull’Ipamorelin
Prodotto destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio (RUO). Non è un farmaco né un integratore e non è destinato al consumo umano o animale.
Riferimento esterno: consulta la scheda di Ipamorelin su PubChem, il database chimico pubblico del National Institutes of Health (NIH).





