Purezza HPLC≥ 99%
N. CAS2381089-83-2
Massa molare4731,42 g/mol
Conservazione−20 °C

Retatrutide

Liofilizzato sterile · C₂₂₁H₃₄₂N₄₆O₆₈

✓ Purezza ≥ 99% HPLC📋 COA per lotto❄ Catena del freddo⚠ Solo ricerca (RUO)

Fascia di prezzo: da 58,99 € a 280,99 €

Triplo agonista dei recettori GLP-1, GIP e glucagone, oggetto di studi sul metabolismo e sul peso corporeo.

Il Retatrutide (codice di sviluppo LY3437943) è un peptide di ricerca liofilizzato con purezza ≥ 99% HPLC, prodotto come reagente per il solo impiego di laboratorio (RUO). Ciò che lo distingue dagli altri peptidi incretinici è l’azione simultanea su tre recettori — GLP-1, GIP e glucagone — motivo per cui viene adottato come riferimento negli esperimenti in vitro sul metabolismo energetico e sul segnale incretinico. Ogni lotto è tracciato da un certificato di analisi (COA) e dalla conferma dell’identità molecolare via LC-MS, così da assicurare risultati riproducibili da un esperimento all’altro.

Scheda tecnica del Retatrutide

Numero CAS 2381089-83-2
Formula molecolare C221H342N46O68
Massa molare 4731,42 g/mol
Bersaglio / Classe Agonista triplo GLP-1 / GIP / recettore del glucagone (peptide incretinico)
Purezza (HPLC) ≥ 99%
Conferma identità LC-MS
Emivita Circa 6 giorni (stimata ~144–160 ore nei modelli descritti in letteratura)
Forma Liofilizzato sterile
Confezioni 5, 10, 15, 20, 30, 40, 50, 60 mg
Solubilità Solubile in acqua batteriostatica e in soluzione salina tamponata con fosfato (PBS, pH 7,4)
Conservazione −20 °C, al riparo da luce e umidità

Descrizione tecnica: che cos’è il Retatrutide

Il Retatrutide è un peptide sintetico a catena singola con numero CAS 2381089-83-2, formula molecolare C221H342N46O68 e massa molare pari a 4731,42 g/mol. La sequenza incretinica di partenza è stata modificata con una catena laterale acilata, un intervento che nei modelli sperimentali si accompagna a maggiore stabilità e a un’emivita più lunga. Sul piano funzionale il Retatrutide lega e attiva tre bersagli molecolari in parallelo: i recettori del GLP-1, del GIP e del glucagone. È proprio questa tripla attività a renderlo un riferimento consolidato negli studi in vitro sul segnale metabolico, sul comportamento recettoriale e sui meccanismi cellulari di regolazione energetica.

Ciascun lotto di Retatrutide passa per la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC), che ne verifica la purezza ≥ 99%, e per la conferma dell’identità tramite spettrometria di massa accoppiata a cromatografia liquida (LC-MS). Il certificato di analisi (COA) allegato a ogni lotto ne documenta i dati analitici. Il composto è distribuito unicamente come reagente di ricerca (RUO): non è un farmaco, non è un integratore e non ha alcuna finalità diagnostica o terapeutica.

Ricostituzione del Retatrutide: dosaggio e protocolli di ricerca

Per riportare in soluzione il Retatrutide liofilizzato si lavora in condizioni sterili, scegliendo come solvente acqua batteriostatica oppure PBS a pH 7,4. La prassi di laboratorio punta a una soluzione madre tra 1 e 2 mg/mL: il solvente va fatto scendere lungo la parete del flaconcino, mai direttamente sul pellet. Aggiunto il liquido, il flaconcino si fa ruotare con delicatezza fino a dissoluzione completa; il vortex è da escludere, perché le sollecitazioni meccaniche possono spezzare la catena peptidica. La soluzione finale si ripartisce in aliquote per ridurre i cicli di manipolazione. Per ricavare volumi e concentrazioni nei singoli disegni sperimentali è a disposizione il calcolatore di dosaggio.

Nei modelli descritti in letteratura la cadenza di somministrazione al sistema di studio tiene conto dell’emivita lunga del composto, con intervalli di norma ampi; le concentrazioni di lavoro in vitro dipendono dal protocollo adottato e si ottengono diluendo in serie la soluzione madre. Ogni indicazione riportata vale unicamente per la ricerca di laboratorio.

Solvente di ricostituzione Acqua batteriostatica o PBS (pH 7,4)
Concentrazione madre 1–2 mg/mL
Agitazione Rotazione delicata, senza agitazione a vortice
Stoccaggio ricostituito (breve termine) +4 °C
Stoccaggio ricostituito (lungo termine) −80 °C
Cicli di congelamento/scongelamento Da evitare
Stabilità del liofilizzato Elevata se conservato a −20 °C, asciutto e al riparo dalla luce

Meccanismo d’azione: i tre bersagli recettoriali

La peculiarità del Retatrutide come composto di ricerca risiede nella capacità di legare e attivare contemporaneamente tre distinti recettori accoppiati a proteine G. Questo profilo lo separa nettamente dai peptidi incretinici a bersaglio singolo o doppio e ne fa un modello privilegiato per analizzare, in ambiente controllato in vitro, come interagiscono tra loro le diverse vie di segnalazione metabolica.

Recettore del GLP-1 Via di segnalazione incretinica studiata nella regolazione della risposta cellulare al glucosio
Recettore del GIP Bersaglio incretinico complementare oggetto di ricerca sul metabolismo energetico
Recettore del glucagone Via associata negli studi al dispendio energetico e al metabolismo lipidico cellulare

Applicazioni nella ricerca di laboratorio

Il Retatrutide trova impiego come reagente di riferimento in diverse linee di ricerca in vitro: segnale incretinico, studio comparativo dell’attivazione recettoriale e modelli cellulari di regolazione metabolica. La sua natura di agonista triplo lo rende particolarmente utile quando si vuole confrontare il comportamento di bersagli molecolari diversi all’interno dello stesso sistema sperimentale. Nei disegni comparativi viene spesso messo a confronto con altri agonisti incretinici come la Semaglutide, agonista selettivo del solo recettore GLP-1, per far emergere le differenze di profilo recettoriale.

Studi recettoriali Analisi in vitro dell’attivazione simultanea di GLP-1, GIP e glucagone
Modelli metabolici cellulari Ricerca sulle vie di segnalazione energetica in colture cellulari
Studi comparativi Confronto tra agonisti a bersaglio singolo, doppio e triplo

Comprare Retatrutide in Italia

Chi deve comprare Retatrutide in Italia riceve il prodotto con spedizione refrigerata dall’Unione Europea, di norma entro 24–48 ore, a Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Bologna e in ogni altra città. Il COA del lotto — con purezza HPLC e conferma LC-MS — è incluso in ciascuna confezione. Un supporto in lingua italiana accompagna il laboratorio nella scelta del formato e nell’evasione dell’ordine. La fornitura è riservata esclusivamente alla ricerca.

Domande frequenti sul Retatrutide

Che cos’è il Retatrutide?
È un peptide di ricerca liofilizzato con titolo ≥ 99% HPLC, distribuito come reagente per il solo uso di laboratorio (RUO) e corredato di COA per ogni lotto.
Qual è il meccanismo del Retatrutide?
Nei modelli di studio agisce come agonista triplo dei recettori GLP-1, GIP e del glucagone, attivando in contemporanea tre vie di segnalazione metabolica.
Come si esegue la ricostituzione del Retatrutide?
Si prepara in sterilità con acqua batteriostatica o PBS (pH 7,4), puntando a una madre di 1–2 mg/mL e facendo ruotare piano il flaconcino, senza mai ricorrere al vortex.
Il Retatrutide è destinato all’uso umano?
No. È un reagente RUO pensato soltanto per la ricerca di laboratorio e non va destinato al consumo umano o animale.
Viene fornito il COA?
Sì. Ogni lotto arriva con il proprio certificato di analisi (COA), che riporta purezza HPLC e conferma dell’identità via LC-MS.

Prodotto destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio (RUO). Non è un farmaco né un integratore e non è destinato al consumo umano o animale.

Riferimento esterno: consulta la scheda di Retatrutide su PubChem, il database chimico pubblico del National Institutes of Health (NIH).